Dopo incontri con CNR, Provincia con il Servizio Flora e Fauna e l’Assessore Bisacca, abbiamo concordato un ambizioso ma qualificante progetto di ripopolamento artificiale di specie ittiche autocnone, da realizzarsi nella palude nelle vicinanze del Centro Visite.
Questo progetto assume una particolare valenza in quanto sarà il 1° “ incubatore artificiale” in Italia realizzato all’interno di un Parco Naturale.
La realizzazione di questa struttura avrà anche un valore didattico per le scuole in visita al Parco e costituirà anche un elemento aggiuntivo nell’offerta turistica dell’area protetta e del territorio.
Il progetto consiste nella realizzazione di una struttura mobile attrezzata con specifiche apparecchiature per incubare le uova e svezzare le larve.
Si procederà con i tecnici della Provincia alla cattura dei riproduttori adulti, laddove presenti, loro allocazione in uno specifico e adeguato tratto di canale della palude e successiva loro spremitura per procedere all’incubazione artificiale.
Tale progetto, comporterà un impegno non indifferente in termini di costi e di tempo da dedicare.
Essenziale sarà l’aiuto, per altro già preannunciato, dei pescatori locali per la realizzazione e mantenimento della struttura e del funzionamento dell’impianto.
Con i pescatori credo che fondamentale sia confrontare le idee, dialogare e ascoltare suggerimenti da chi vive e conosce il lago e la palude da decenni ; personalmente ritengo che i loro suggerimenti e idee debbano essere valutate e considerate, al pari di quelle degli esperti in materia.
Tutte le operazioni finalizzate alla reintroduzione dei lucci saranno gestite dal guardia Parco Mario Zucca, con il supporto dei tecnici della Provincia, l’aiuto determinante dei pescatori locali e con la supervisione del Direttore del Parco dr. Cerrato, che fin dall’inizio ha condiviso la grande opportunità di questo progetto.
La riuscita porterà indubbi vantaggi anche al Comune di Candia ( un lago più pescoso attira più pescatori e turisti ) che usufruisce dei vantaggi derivanti dagli usi civici che consentono l’applicazione da parte del Comune di una tassa giornaliera per i non residenti per poter esercitare la pesca sportiva nel lago.
L’Ente Parco , vuole essere parte attiva a fianco del Comune di Candia per le attività ittiche e penso lo dimostri, oltre a questa iniziativa, l’impegno nella vigilanza ittica attuato con l’ausilio delle GEV, che ha portato da quando è stato istituito il controllo, un incremento consistente nella vendita dei permessi giornalieri, con evidente vantaggio economico per il Comune.
La sentenza della causa sugli “usi civici” tra Comune e pescatori ( 5 luglio 1956 ) prevede anche che il Comune di Candia , con l’introito della pesca sportiva, debba provvedere al ripopolamento della fauna ittica.
In virtù di quanto sopra ho inviato formale richiesta al Sindaco e all’Assessore al lago e pesca per richiedere un parziale coinvolgimento nelle spese e progetto.
A tutt’oggi sono in attesa di un riscontro.
Il Presidente
Mario Mottino













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